La parola Eccipienti è una parola che ci riporta generalmente a tutta quella serie di sostanze che affiancano i principi attivi nella formulazione di qualsiasi farmaco e che nelle formulazioni ad uso topico si comportano esclusivamente come veicolo nel passaggio delle sostanze curative nella pelle. Quando parliamo di cosmetici, l’eccipiente assume un altro ruolo, è parte integrante del cosmetico stesso e partecipa al risultato cosmetico che si desidera ottenere. Non solo, la scelta dell’eccipiente in un prodotto cosmetico può essere anche un motivo per abbandonare un prodotto nonostante i suoi gradevoli effetti immediati. Spesso infatti capita che alcune aziende combinino con ingredienti attivi di qualità, eccipienti a base di derivati sintetici quali siliconi, oppure derivati del petrolio come vaselina, paraffina, olio di vaselina, ecc. che non solo non riescono ad esprimere al meglio la funzionalità del principio attivo ma spesso creano dei problemi, occludendo la cute a lungo termine.

Qui di seguito una lista di eccipienti che sarebbe necessario evitare:

  • Siliconi. (Cyclopentasiloxane, Cyclohexasiloxane, Cyclomethicone, Dimethicone, Cetyl dimethicone, Stearyl dimethicone, Phenyl dimethicone, Diphenyl dimethicone, Phenyl trimethicone).
  • Petrolati. (Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Mineral Oil).
  • Polietilenglicoli. (Polyetyleneglycol o PEG)
  • Glicoli.
  • Ammine e aminoderivati. (Monoethanolamine o MEA, Triethanolamine o TEA, Diethanolamine o DEA)

E’ bene preferire oli naturali che possono essere utilizzati tranquillamente come base cosmetica:

  • Olio di semi di borragine
  • Burro di Karitè
  • Burro di monoi
  • Olio di crusca di riso
  • Olio di semi di enotera
  • Olio d’oliva
  • Olio di mandorla
  • Olio di semi di rosa mosqueta
  • Olio di mais
  • Olio di germe di grano
  • Cera alba
  • Olio di argan
  • Olio di jojoba
  • Caprylic/Capric Triglyceride